Dialogo 17 – Pratonta pratonta
Andare in processione offre tanti buoni pretesti per chiacchierare di Tizio o Caio e… dimenticarsi della Madonna!
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Andare in processione offre tanti buoni pretesti per chiacchierare di Tizio o Caio e… dimenticarsi della Madonna!
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Non c’è età né epoca storica che non abbia trovato espedienti per soddisfare la vanità delle donne… e anche degli uomini.
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Il mondo è cambiato e adesso si sta meglio, certo; ma la vicinanza tra la gente e la solidarietà che c’era un tempo oggi non c’è più…
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“Perché dovrei scrivere una poesia
per i bambini? Non mi capiranno…”
Si potrebbe scrivere in griko per i bambini di oggi utilizzando un vecchio gioco della tradizione (il “biumbò”)
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“Biumbò, biumbò,
un topino s’accostò…”
Vale più un topo o un bambino? Parole sagge in un ritmo giocoso.
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“Biumbò, biumbò,
non capisco, è strano assai…”
Perché la vita sia bella, basta riempirla di amore.
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“Biumbò, biumbò,
un po’ ai colori mi dedicherò…”
Giocando con i colori si può comporre ogni cosa, anche una bandiera.
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“Biumbò, biumbò,
la gallina ha fatto l’uovo…”
La prima preoccupazione della madre per il suo bambino è farlo mangiare…
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“Biumbò, biumbò,
così il pesce nell’acqua parlò…”
Anche un pesciolino si lamenta se è solo nell’acquario…
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