Una notte di luna (Mia nitta atse fengari)
“L’ho fatta, l’ho fatta,
una notte di luna!…”
Versi rapidi e briosi per raccontare un’esperienza d’amore, per quanto breve e fuggevole come una notte di luna
“L’ho fatta, l’ho fatta,
una notte di luna!…”
Versi rapidi e briosi per raccontare un’esperienza d’amore, per quanto breve e fuggevole come una notte di luna
“Quando vedo mio padre, figlioli
che sta seduto accanto al focolare…”
Il poeta ripercorre la propria vita vedendola riflessa nelle immagini del padre
“Attingevano l’acqua da un pozzo
due donne; poi venne ancora un’altra…”
Un apologo, semplice e sorprendente, sull’amore filiale
“Sola mi lasciasti e te n’andasti fuori,
l’estero ti gode ed io ho la pena…”
Dolore e desiderio di far sentire al marito lontano il proprio affetto, attraverso espedienti semplici ma impossibili costruiti dall’immaginazione.
“A festa va prudente la formica,
cercando e trasportando nei granai…”
La natura e il mondo contadino descritti con delicatezza e un poco idealizzati dal ricordo nostalgico del poeta
“Bello mio piccolo paesino
che circondato sei di oliveto…”
Il fortissimo legame del poeta verso il paese natio si esprime in versi nostalgici e struggenti
“Sono sei mesi che il tempo non piove,
la terra è secca e riarsa…”
Il poeta partecipa all’apprensione del contadino per la siccità che rovina il raccolto… Il pane della sua famiglia, però, è assicurato dal lontano lavoro in miniera.
“Alzati amore, andiam per il tabacco?
alzati a veder che chiara luna…”
Un momento del lavoro dei campi (la raccolta del tabacco) reso più leggero dalla condivisione amorosa
“Oste, forza, facci bere,
fino a che la vita è bella…”
Serve, il vino, per accompagnare i momenti felici della vita, ma anche per sciogliervi dentro l’amarezza.
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“Alzati e metti sotto la coppia,
che pronta è la terra da arare…”
A volte, come in questi versi, il racconto della vita contadina assume un tono affettuoso e idilliaco.
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